troppo pochi i negozi online

Abbiamo visto che gli italiani sono poco propensi a pagare le tasse online (e di conseguenza la pubblica amministrazione non investe in questo servizio), ma anche per l’ecommerce esiste la stessa diffidenza.

Secondo i dati diffusi dall’evento State of the net, in Italia ci sono dieci milioni di persone che corrispondono al profilo da Web shopper (compratore online) che però non comprano mai nulla in rete.

Anche in questo caso c’è una scarsa fiducia nei metodi di pagamento elettronici, ma soprattutto una scarsa diffusione dell’ecommerce da parte delle piccole aziende.

6 anni fa oltre la metà degli utenti italiani che acquistavano in rete pagavano comunque off line tramite contrassegno, bonifico allo sportello o trasferimento postale, mentre oggi la transazione è conclusa online con carta prepagata (50%), Paypal o analoghi (30%) e al massimo bonifico on line (8%).

Ma il motivo principale in questo caso è l’assenza di presenza commerciale, già battezzata “ecommerce divide“.

In Germania le grandi aziende che hanno uno shop on line sono sono il 46%, contro il 19% in Italia. Le medie aziende sono presenti online in Germania con il 30% e l’11% in Italia, mentre per le piccole imprese abbiamo il 19% in Germania e solo il 5% in Italia.

Comunque il commercio online cresce e le principali categorie dell’ecommerce italiano sono il turismo (48%), le assicurazioni (10%) e l’abbigliamento (10%) oltre a prodotti di elettronica, cibo, moda e prodotti per la casa.

L’ecommerce italiano vale 8,1 miliardi di euro però, non andiamo oltre all’un per mille del mercato mondiale. I cinesi comprano online 3 volte più di noi e comunque siamo in fondo alla classifica rispetto a livello mondiale.

troppo pochi i negozi online ultima modifica: 2012-06-27T14:50:08+00:00 da Risparmiainrete

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