Il coniuge

Il coniuge non è nè parente nè affine .

Da qui il detto che sposarsi equivale a mettersi in casa un estraneo/a . Nonostante questo sinonimo di coniuge è consorte (con-sorte) che significa che condivide la stessa sorte, condizione un legame più forte di qualsiasi parentela.

Si ricorda che ai fini fiscali, pur ereditando le quote di proprietà secondo quanto previsto dal codice civile il coniuge superstite ha il ‘diritto di abitazione’ sulla casa adibita a residenza coniugale al momento del decesso dell’altro coniuge ed essendo considerato un legato “ex lege”, si acquisisce immediatamente al momento dell’apertura della successione ereditaria.

Questo significa che il coniuge superstite è fiscalmente soggetto passivo al 100% per la casa di abitazione e la pertinenza pur avendo una quota di proprietà minore. Su questi immobili gli altri eredi hanno dunque solo la nuda proprietà.

Per regolare i rapporti patrimoniali tra i coniugi il codice prevede la comunione legale nel caso in cui i coniugi non esprimano alcuna volontà specifica di adottare la separazione dei beni o la comunione convenzionale.
Non tutti i beni dei coniugi rientrano nella comunione legale dei beni: ne sono esclusi, ad esempio, i beni che ciascun coniuge già possedeva prima del matrimonio, i beni acquistati anche successivamente al matrimonio per successione o donazione ed i beni di uso strettamente personale.

Una delle caratteristiche principali del regime di comunione legale consiste nell’acquisto automatico in capo ad entrambi i coniugi anche se nell’atto di acquisto sia intervenuto uno solo di essi.

La amministrazione dei beni comuni spetta a ciascuno dei coniugi, disgiuntamente l’uno dall’altro, per gli atti di ordinaria amministrazione (acquisto di cose di piccolo valore e necessarie); per gli atti di straordinaria amministrazione occorre il consenso di entrambi i coniugi (vendita della casa o dell’automobile).

Nella separazione dei beni i coniugi mantengono separati i rispettivi patrimoni. Ciascuno rimane proprietario dei beni che possedeva prima del matrimonio e di quelli che acquista successivamente (a meno che non sia acquistato congiuntamente da entrambi), ciascun coniuge può amministrare liberamente i propri beni, senza renderne conto all’altro coniuge.

I coniugi possono scegliere il regime di separazione dei beni o al momento del matrimonio, mediante apposita dichiarazione, ovvero successivamente, con convenzione matrimoniale.

Il coniuge ultima modifica: 2015-11-04T22:02:33+00:00 da Risparmiainrete