I figli

Il figlio è la persona generata dai genitori attraverso il concepimento.
Per figlio legittimo si intende il soggetto che nasce da genitori uniti in  matrimonio.
Per figlio naturale o illegittimo si intendeva il figlio procreato da genitori non uniti tra loro da vincolo matrimoniale.  A seguito della riforma del diritto di famiglia nel 1975, non c’è più distinzione giuridica tra figlio legittimo e figlio naturale.
L’unica differenza che permane è nel riconoscimento da parte dei genitori che può avvenite per atto volontario (riconoscimento di figlio naturale) o di accertamento a opera del giudice (dichiarazione giudiziale di paternità e di maternità).
Il riconoscimento del figlio naturale è una dichiarazione unilaterale con la quale una persona dichiara di essere padre o madre di un’altra persona. Sulla base di questo atto irrevocabile si forma l’atto di nascita.
Per riconoscere un figlio naturale sono necessari i 16 anni di età (capacità d’agire speciale).
Per figlio adulterino si intende la persona concepita da un coniuge con un altro soggetto estraneo al vincolo matrimoniale.
Figlio di N.N. è una locuzione che deriva da Nomen nescio, una espressione latina che si usa per indicare la non identificazione di una persona. (da nescio: “non conosco” e nomen: “nome”)  . Del figlio di N.N. sono quindi sconosciuti i genitori.
Per fratello germano (inteso anche per le femmine) si intende i figli che hanno in comune entrambi i genitori . Il fratello unilaterale ha in comune solo uno dei due genitori con l’altro fratello/sorella.
L’art. 30 della Costituzione Italiana stabilisce che “È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio”.
Sono considerati “a carico” dei genitori i figli conviventi che nel corso dell’anno non hanno posseduto un reddito complessivo superiore a Euro 2.840,51, al lordo degli oneri deducibili.
I figli sono considerati a carico indipendentemente dall’età e dal fatto che stiano studiando o siano dediti a tirocini gratuiti: nella definizione di figlio si intendono, oltre ai figli naturali riconosciuti, anche gli adottivi, affiliati o affidati.
Ai fini fiscali, per la concessione di contributi ed agevolazioni sono considerati a carico con lo stesso limite di reddito anche i familiari conviventi:i coniugi, i genitori, i generi e le nuore, i suoceri, gli adottanti, i fratelli .
I figli ultima modifica: 2015-11-04T22:05:30+00:00 da Risparmiainrete