
Trascrivo pari pari un articolo di Repubblica.it perchè io non potrei descrivervelo meglio.
Cartelle pazze e multe da contestare? Con il ricorso on line al giudice di pace niente costi e causa più veloceAdesso il ricorso al Giudice di Pace si può fare online. di Antonella Donati |
| Presentare il ricorso al giudice di pace contro multe e cartelle pazze comodamente da casa o dall'ufficio, senza assistenza dell'avvocato, senza file estenuanti davanti alla cancelleria del tribunale, senza perdite di tempo. E in più godere di una corsia preferenziale rispetto a chi sceglie la via "tradizionale" e avere tutte le informazioni sull'andamento del ricorso direttamente via mail. Incredibile ma vero, da qualche settimana tutto questo è possibile grazie al portale dei servizi on line del Giudice di Pace, accessibile dal sito del Ministero della Giustizia.
Accesso rapido e sistema semplice da utilizzare - Il portale ha un'interfaccia grafica estremanente semplice ed è molto facile da utilizzare. Inoltre non è richiesta alcuna registrazione preventiva. Tutta la precedura da seguire per inviare il ricorso è illustrata nella Guida al servizio, che spiega anche dettagliatamente come debbono essere compilati i vari campi del form. Terminata la compilazione il sistema assena automaticamente alla pratica un "numero di protocollo web" che consente di seguire on line le sori del ricorso. Tutte le informazioni via mail e corsia preferenziale per l'esame del ricorso- Il numero di protocollo web permette, infatti, di controllare online o di ricevere via mail tutte le informazioni sulle variazioni dello stato del procedimento (iscrizione al ruolo e relativo numero assegnato, designazione del Giudice, fissazione dell'udienza, ecc.). Insieme al ricorso va compilata anche la richiesta di iscrizione a ruolo, per l'avvio formale della causa, e questo consente di accelerare i tempi per l'esame da parte del giudice. Un codice a barre per la corsia preferenziale - Compilando la richiesta on line, infatti, si ottiene un codice a barre: la presenza di questo codice sulla pratica consente di accedere ad una vera e propria corsia preferenziale, ossia ad un turno più rapido per l'iscrizione a ruolo dei relativi fascicoli. Una volta completato l'invio on line basta stampare il ricorso e il relativo codice assegnato, e poi spedire il plico per raccomandata con l'aggiunta della cartella contestata. E' possibile richiedere anche solo l'iscrizione a ruolo, se la pratica è già stata inviata. La procedura riduce i tempi grazie al fatto che con il fascicolo informatizzato si può procedere in automatico anche alla notifica alla controparte della contestazione della cartella: si evita, quindi, anche il costo all'amministrazione pubblica della notifica di ulteriori cartelle nelle more dell'avvio della causa per il ricorso. Accesso a qualunque ufficio e domiciliazione al proprio indirizzo - Oltre al vantaggio del taglio dei tempi, un risparmio che peraltro basterebbe da solo a giustificare l'utilità di questa procedura, ci sono anche altri aspetti da non sottovalutare. Innanzitutto la possibilità di far da sè senza spendere un euro, e poi quella di poter seguire passo passo la pratica grazie alla sua "tracciabilità" on line tramite protocollo web. Non occorre, dunque, delegare nessuno per avere informazioni e sapere come evolve la situazione. Inoltre si può presentare il ricorso presso qualunque ufficio, indicando come proprio domicilio quello personale, senza dover eleggere domicilio nel luogo nel quale ha sede l'ufficio interessato. Questo permette di evitare, ancora una volta, il ricorso al legale, dato che è possibile essere informati direttamente via mail della fissazione delle udienze, senza rischiare, quindi, di non potersi presentare per non averlo saputo in tempo. Prossimo passo l'invio del ricorso per posta elettronica certificata - Ma le novità non fisiscono qui. Infatti tra breve, ossia non appena tutti gli uffici ne saranno dotati, sarà possibile evitare anche di fare la fila alla posta per la raccomandata. sarà infatti possibile utilizzare, anche per il ricorso al Giudice di Pace la PEC, ossia la posta elettronica certificata al cittadino . E non sarà neppure necessaria la scansione della cartella da inviare per email: grazie agli accordi con gli enti esattori, infatti, sarà sufficiente indicare il numero di protocollo e poi sarà direttamente l'ufficio del Giudce di Pace a richiedere la cartella alla controparte. (21 ottobre 2009) |
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