Guida alla compilazione del modulo F24

Uno degli strumenti più utili a disposizione di chi ha aperto un conto corrente bancario gestibile online è la possibilità di presentare direttamente deleghe per il pagamento del modello F24.

Per il pagamento dei tributi è un mezzo molto più sicuro ed efficacie dei bollettini postali e in alcuni casi, come per l’IMU, è anche il solo disponibile.

Anche se è più la paura di sbagliare che l’effettiva difficoltà, molti sono ancora titubanti di fronte alla compilazione di un F24, ed anche se i servizi delle banche online dovrebbero guidare nella compilazione, può essere utile questa guida alla compilazione del modello di pagamento unificato F24 .

Di modelli intanto ne esistono due, il modello F24 ordinario ed il modello F24 semplificato, introdotto nel giugno 2012 in occasione del pagamento della prima rata IMU .

Per qualsiasi tipo di pagamento si può utilizzare indifferentemente l’uno o l’altro modello .

In sostanza mentre il modello F24 ordinario è diviso in 4 sezioni separate che individuano diversi destinatari del pagamento (ERARIO,INPS, REGIONI, TRIBUTI LOCALI, ALTRI ENTI PREVIDENZIALI) nel modello semplificato il destinatario è individuato da un codice da scrivere nelle prima colonna. In questo modo è gestito meglio lo spazio e sullo stesso F24 ci sono più righe compilabili per i tributi.

Un esempio di F24 semplificato può essere scaricato dal sito dell’agenzia delle entrate: : http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/d093ba804b686f0faf8fafdc987dc2b1/F24+semplificato_mod.pdf?MOD=AJPERES&amp

La prima sezione in alto riguarda i dati del contribuente a cui intestare il versamento. Se vi incaricate del versamento per un vostro familiare sono i suoi dati da inserire e non quelli di chi materialmente effettua il versamento. Sembra una cosa logica, eppure è un errore molto comune.

Poi si deve individuare la sezione relativa al tributo che si sta versando o nel modello semplificato scrivere nella prima colonna la sigla EL, per Ente Locale (IMU), RG per Regione e ER per Erario, cioè lo Stato.

Nelle colonne successive deve inserire il codice tributo e il codice ente per i quali si effettua il versamento. Nella sezione utility di questo sito sono riportate le tabelle con questi codici.

L’’anno di riferimento deve essere espresso in quattro cifre (ad esempio 2012).

I campi con lo sfondo grigio relativi a ravvedimento, immobili variati, acconto, saldo, numero immobili e detrazione devono essere compilati esclusivamente da chi utilizza il modello di pagamento per i versamenti IMU:

-– nello spazio “ravv.” barrare la casella se il pagamento si riferisce al ravvedimento;
–- nello spazio “immob. variati” barrare qualora siano intervenute delle variazioni per uno o più immobili che richiedano la presentazione della dichiarazione di variazione;
–- nello spazio “acc.” barrare se il pagamento si riferisce all’acconto;
–- nello spazio “saldo” barrare se il pagamento si riferisce al saldo. Se il pagamento è effettuato in unica soluzione per acconto e saldo, barrare entrambe le caselle;
–- nello spazio “numero immobili” indicare il numero degli immobili (massimo 3 cifre);

Se il contribuente ha diritto alla detrazione per abitazione principale (riportata nella colonna “detrazione”) deve indicare l’imposta da versare al netto della stessa (cioè deve materialmente detrarla).

Gli importi devono sempre essere indicati con le prime due cifre decimali, anche se queste sono pari a zero (ad esempio: somma da versare pari a 52 euro, va indicato 52,00) e arrotondare eventuali successivi decimali al centesimo più vicino (52,153 = 52,15; 52,157 = 52,16; 52,155 = 52,16).
Se il contribuente paga gli importi dovuti a titolo di saldo o acconto in unica soluzione, all’interno della sezione “MOTIVO DEL PAGAMENTO, nella colonna “rateazione/mese rif.” deve indicare 0101.

 

In caso di pagamento rateale, al momento del pagamento di ciascuna rata, il contribuente deve indicare per ogni tributo, nella colonna “rateazione/mese rif.”, la rata che sta pagando e il numero di rate prescelto (ad esempio, se versa la terza di sei , deve indicare 0306).

Se non si sta pagando online l’F24 deve essere firmato e presentato ad un istituto bancario o postale. Presentandolo alla propria banca di solito è il cassiere ad indicare gli eventuali estremi per l’addebito sul conto corrente, in alternativa al pagamento in contanti.

Se si sta compilando l’F24 sul proprio conto online spesso sono richieste due operazioni: prima il salvataggio del modello appena compilato e successivamente l’autorizzazione al pagamento. Così si può precompilare il modello tempo prima e solo successivamente procedere al pagamento.

Il bello degli F24 online poi è che si può facilmente recuperare un modello già predisposto e pagato e modificarlo per autorizzare un nuovo pagamento.

Il contribuente può anche compensare il pagamento dei tributi con i propri crediti tributari fino ad azzerare il totale dei debiti o dei crediti.
Nel caso di totale F24 uguale a zero per effetto della compensazione, il modello F24 deve essere ugualmente presentato .

Chi effettua la compensazione, per esporre correttamente i crediti, deve indicare:
a) nella colonna “codice tributo”, il relativo codice da cui scaturisce il credito;
b) nella colonna ”anno di riferimento”, il periodo d’imposta cui si riferisce il credito;
c) nella colonna “importi a credito compensati”, l’ammontare del credito che si intende utilizzare in compensazione.
In ogni caso, l’importo massimo compensabile è pari a 516.456,90 euro.

Guida alla compilazione del modulo F24 ultima modifica: 2012-09-03T15:17:27+00:00 da Risparmiainrete

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