Guida al calcolo manuale dell’ICI e al suo procedimento

Siamo in periodo di ICI. La scadenza per il pagamento dell’acconto è il 16 giugno. In giro per la rete troviamo moltissimi calcolatori online per l’ICI, messi a disposizione dai comuni di competenza o sa siti generici, alcuni affidabili altri meno. Facendo una ricerca con un qualsiasi motore di ricerca saltano fuori.
Ma per chi vuol sapere come si calcola, verificare i calcoli del commercialista o dei calcoli on line, per chi vuole approfondire, ecco una utile guida.

Il testo che segue è la guida ICI del Comune di Cagliari e penso sia la migliore che ho trovato in giro per la rete. Complimenti al Comune di Cagliari.

I.C.I. – I Fabbricati: Gli Elementi per il calcolo dell’ICI
Elementi base per il calcolo dell’ICI per i fabbricati sono:

  • La rendita catastale dell’immobile.
  • Il coefficiente del gruppo catastale cui appartiene l’immobile.
  • L’aliquota stabilita dal Comune.
  • La detrazione per abitazione principale.

La rendita catastale dell’immobile, rivalutata del 5%, viene moltiplicata per il coefficiente relativo al gruppo catastale di appartenenza dell’immobile stesso, ottenendo così la base imponibile. Al valore ottenuto si applica l’aliquota in vigore nel nostro Comune. Calcolata la somma da pagare, si applica, nei casi previsti  di abitazione principale, la detrazione.

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1. La rendita catastale

La rendita catastale è normalmente specificata nell’atto con il quale è stato acquisito il diritto sull’immobile, oppure è recuperabile rivolgendosi all’Agenzia del territorio.

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2. I coefficienti catastali

Coefficienti e gruppi catastali

140(*)    B collegi e convitti
100        A abitazioni    A/1, A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, A/8, A/9, A/11
100        C magazzini e depositi    C/2, C/3, C/4, C/5, C/6, C/7
50        A/10 uffici e studi privati
50        D alberghi, teatri e banche (provvisti di rendita catastale)
34        C/1 locali commerciali
(*) coefficiente aggiornato dal D. L. 262/2006

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3. Le aliquote ICI

Le aliquote sono espresse in millesimi.

Per applicare l’aliquota occorre dividere la c.d. base imponibile per mille e moltiplicare il quoziente così ottenuto per la specifica aliquota applicabile a seconda del tipo e della destinazione dell’immobile.

Es. Per applicare l’aliquota del 6.5 ‰, occorre dividere per mille e moltiplicare per 6,5.
Le aliquote ICI cambiano da comune a comune. Occorre quindi procurarsele presso l’ufficio tributi del proprio comune, sul suo sito internet o sul sito internet del ministero delle finanze, se il comune ha correttamente provveduto a pubblicarle.

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4. La detrazione per l’abitazione principale

Poiché con decreto legge n. 93/2008 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 124 del 28 maggio 2008) è stata stabilita, a decorrere dall’anno 2008, l’esclusione dall’ICI per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo (fatta eccezione per le categorie catastali A/1, A/8 e A/9), ne consegue che la detrazione per abitazione principale trova applicazione solo in relazione all’ICI dovuta per gli immobili di categoria A/1, A/8 e A/9, adibiti ad abitazione principale del soggetto passivo.
Anche la detrazione può variare da comune a comune. informarsi circa l’importo esatto.

Essa viene portata in diminuzione dal totale dell’imposta dovuta per l’abitazione principale e per le pertinenze imputabili allo stesso soggetto o soggetti contitolari, sempre che le pertinenze siano ubicate nello stesso edificio o complesso immobiliare dove è sita l’abitazione principale.

N.B. Nel caso in cui lo stesso immobile (di categoria A/1, A/8 e A/9) sia utilizzato da più comproprietari come abitazione principale, la detrazione deve essere sempre suddivisa in parti uguali tra ciascuno di essi (esempio: due comproprietari, il primo ha una quota di possesso del 20%, il secondo dell’80%, in caso di detrazione di € 103,291, a ciascuno spetterà una quota di detrazione pari a € 51,65).

Qualora, invece, lo stesso immobile (di categoria A/1, A/8 e A/9), di proprietà di più soggetti, sia utilizzato solo da uno di essi come abitazione principale, la detrazione spetterà, per intero, solo all’utilizzatore (esempio: due comproprietari al 50% ciascuno, di cui solo uno utilizza l’immobile come abitazione principale, in caso di detrazione di € 103,291, questa spetterà per intero solo al proprietario utilizzatore).

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5. Come si calcola l’ICI

La procedura per il calcolo dell’imposta per i fabbricati comprende diversi passaggi.

Si rivaluta del 5% la rendita catastale e si moltiplica la rendita catastale rivalutata per il coefficiente catastale, ottenendo così la base imponibile:
Rendita rivalutata X Coefficiente = Base imponibile
Si moltiplica la base imponibile per l’aliquota stabilita dal Comune, ottenendo così l’imposta da versare per l’intero anno:
Base imponibile X Aliquota = Imposta da versare per l’anno
Eventualmente si sottrae la detrazione o la maggiore detrazione per l’abitazione principale:
Imposta – Detrazione = Imposta per l’abitazione principale
N.B.: L’IMPOSTA E’ ANNUALE E PREVEDE UN ACCONTO E UN SALDO.

L’ACCONTO deve essere versato entro il 16 giugno, nella misura del 50% dell’imposta, la quale può essere calcolata sulla base delle aliquote e delle detrazioni stabilite dal Comune per l’anno precedente.

Il SALDO è da versare entro il 16 dicembre, ed è ottenuto calcolando l’imposta dovuta per l’intero anno sulla base delle aliquote e delle detrazioni stabilite dal Comune per l’anno in corso, sottraendo successivamente alla somma così ottenuta l’acconto già versato.

N.B.: Il versamento va effettuato con arrotondamento all’euro:

per difetto se la frazione è inferiore a 49 centesimi
per eccesso se la frazione è superiore a 49 centesimi
Esempio:

€ 151,14 = € 151,00
€ 151,85 = € 152,00
L’arrotondamento deve essere effettuato con riferimento al versamento complessivo e non con riferimento all’imposta dovuta per ogni singolo immobile.

Nel caso in cui il conteggio dell’imposta, prima dell’arrotondamento all’euro, dia luogo ad una cifra con tre decimali, valgono le regole di arrotondamento alla seconda cifra decimale, per cui:

Se la terza cifra decimale è inferiore a 5, la seconda cifra decimale resta invariata.
Es.: € 151,144 = € 151,14 conteggio imposta = € 151,00 versamento
Se la terza cifra decimale è pari o superiore a 5, la seconda cifra decimale è aumentata di una unità.
Es.: € 151,945 = € 151,95 conteggio imposta = € 152,00 versamento
€ 151,346 = € 151,35 conteggio imposta = € 151,00 versamento

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6. Esempi

Esempio n° 1

Abitazione principale categoria A/1 rendita catastale pari a € 2.000,00 (già rivalutata del 5%), posseduta da un solo proprietario per l’intero anno.
1. Rendita rivalutata X Coefficiente = Base imponibile
2.000 X 100 (coefficiente catastale) = 200.000 (base imponibile)
2. Base imponibile X Aliquota = Imposta
200.000 X 4 ‰ (aliquota) = 800 (imposta)
3. Imposta – Detrazione = Imposta per l’abitazione principale
IMPOSTA DA VERSARE PER L’ANNO: 800 – 103,29 (detrazione) = 696,71
ACCONTO: 696,71 X 50% = 348,36 = € 348,36 conteggio imposta = € 348,00 versamento
SALDO: 696,71 – 348,36 = 348,35 = € 348,35 conteggio imposta = € 348,00 versamento
Esempio n° 2

Abitazione principale di categoria A/8 con una rendita pari a € 1.000,00 (già rivalutata del 5%), acquistata da un unico proprietario in data 20 agosto (quattro mesi di possesso, dal 1 settembre al 31 Dicembre).
1. Rendita rivalutata X Coefficiente = Base imponibile
1.000 X 100 (coefficiente catastale) = 100.000 (base imponibile)
2. Base imponibile X Aliquota = Imposta
100.000 X 4 ‰ (aliquota) = 400 (imposta per l’intero anno)
3. Imposta – Detrazione = Imposta per l’abitazione principale per l’intero anno
400 – 103,29  (detrazione) = 296,71 (imposta per l’abitazione principale calcolata per l’intero anno)
4. Calcolo dell’imposta sulla base del periodo di possesso
Quota ICI per quattro mesi: 296,71 / 12 X 4 = 98,90 = € 98,90 conteggio imposta = € 99,00 versamento
Esempio n° 3

Abitazione di categoria A/2 con una rendita pari a € 1.500,00 (già rivalutata del 5%), posseduta da un soggetto a titolo di seconda casa  (ad esempio locata) dal  1° gennaio fino al 31 luglio (7 mesi di possesso) e a titolo di abitazione principale dal 1 agosto fino al 31 dicembre (5 mesi di possesso).

Calcolo dell’imposta per il periodo 1 gennaio – 31 luglio
1. Rendita rivalutata X Coefficiente = Base imponibile
1500 X 100 (coefficiente catastale) = 150.000 (base imponibile)
2. Base imponibile X Aliquota = Imposta
150.000 X 6,5 ‰(aliquota x la seconda casa, locata) = 975,00 (imposta)
3. Calcolo dell’imposta sulla base del periodo di possesso
Quota ICI per sette mesi: 975,00 / 12 X 7 = 568,75 , di cui

in acconto (6 mesi di possesso) = 975,00 / 12 x 6 = 487,50 = conteggio imposta = € 488,00 versamento
a saldo (1 mese di possesso) = 975,00 / 12 x 1 = 81,25
Imposta per il periodo 1 agosto – 31 dicembre

Poiché l’immobile, nell’esempio fatto, è detenuto, nel periodo indicato, a titolo di abitazione principale, non è dovuta imposta in virtù dell’esenzione stabilita dal D.L. n.93/2008.
Esempio n° 4

Studio privato di categoria A/10 con una rendita catastale pari a € 4.000,00 (già rivalutata del 5%), posseduto da un soggetto per una quota del 50%.
1. Rendita rivalutata X Coefficiente = Base imponibile
4.000 X 50 (coefficiente catastale) = 200.000 (base imponibile)
2. Base imponibile X Aliquota = Imposta
200.000 X 6 ‰(aliquota) = 1.200 (imposta)
3. Calcolo dell’imposta sulla base della percentuale di possesso
IMPOSTA DA VERSARE PER L’ANNO: 1200 x 50% = 600
ACCONTO: 600 X 50 % = € 300,00
SALDO: 600 – 300 = € 300,00
Esempio n° 5

Negozio di categoria C/1, posseduto da un unico proprietario, con rendita catastale di € 3.500,00 (già rivalutata del 5%).
1. Rendita rivalutata X Coefficiente = Base imponibile
3.500 X 34 (coefficiente) = 119.000 (base imponibile)
2. Base imponibile X Aliquota = Imposta
IMPOSTA DA VERSARE PER L’ANNO: 119.000 X 6 ‰(aliquota) = 714,00
ACCONTO: 714,00 X 50% = € 357,00
SALDO: 714,00 – 357,00 = € 357,00

Fonte Comune di Cagliari

Guida al calcolo manuale dell’ICI e al suo procedimento ultima modifica: 2009-05-26T17:44:40+00:00 da Risparmiainrete

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